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Profili professionali

Secondo la classificazione delle professioni dell'ISTAT, le professioni che più corrispondono alla preparazione dei laureati magistrali in Matematica sono individuate da un elenco di figure quali: matematici, statistici, analisti e progettisti di software, specialisti in contabilità, specialisti in attività finanziarie, ricercatori e tecnici laureati nelle scienze matematiche e dell'informazione. In realtà, per comprendere meglio i profili professionalI e gli sbocchi occupazionali previsti per i laureati magistrali in Matematica, è necessario qualche approfondimento. Le considerazioni seguenti hanno lo scopo di aiutare a far luce su alcuni aspetti. 

È noto che la ricerca in matematica sia pura che applicata, svolta in ambito accademico ma anche in altri enti di ricerca, costituisce uno degli sbocchi professionali dei laureati in Matematica. Anche il fatto che moltissimi laureati magistrali in Matematica trovino impiego come insegnanti nella scuola secondaria è cosa ben risaputa, così come che molti siano occupati in vari campi dell'informatica, dalla sicurezza delle reti alla crittografia. Di fatto le prospettive lavorative di chi ha completato un percorso di studi in matematica non si limitano a questi ambiti ma si allargano su orizzonti ben più ampi. 

La rivoluzione digitale di questi decenni sta infatti producendo grandi trasformazioni che si ripercuotono in misura assai significativa anche sul mercato del lavoro. Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e la proliferazione a livello massivo di computer, smartphone, etc. sono cambiate le modalità di accesso a molti servizi. Si pensi alle innumerevoli attività sintetizzate con espressioni quali home banking, e-commerce, new economy. Lo stesso panorama occupazionale è soggetto a rapidi mutamenti e nuove figure professionali vengono ad inserirsi. Grazie ai computer, è ora possibile digitalizzare e rendere astratte un numero sempre più grande di attività e procedure. In tutto ciò gioca un ruolo essenziale la modellizazione matematica che cerca di comprendere, riprodurre e controllare una grande varietà di meccanismi e fenomeni, negli ambiti più diversi. 

Ci sono allora matematici nelle banche, che sviluppano modelli finanziari e valutano il rischio dei diversi portfolio finanziari o sviluppano modelli per fissare il prezzo di azioni. Altri sono occupati nelle assicurazioni dove costituiscono un supporto richiestissimo per calcoli relativi a coperture o per analizzare il rischio assicurativo. Inoltre non è raro incontrare matematici nelle società di consulenza industriale. Ancora, troviamo matematici impiegati nell'ambito delle previsioni meteorologiche, altri si occupano di problemi di interesse per medicina, epidemiologia o neuroscienze. Altri trovano occupazione nel settore dei trasporti. O ancora lavorano in case editrici, o sono giornalisti o scrittori. 

Un'ampia e approfondita rassegna di storie professionali di laureati in Matematica si può trovare consultando la pagina del progetto Mestieri dei Matematici

 Secondo uno studio del World Economic Forum, entro il 2020 si prevede un incremento fino a 2 milioni di posti di lavoro nelle professioni del settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e secondo la classifica sui migliori lavori negli Stati Uniti elaborata da CareerCast, la figura del matematico e di altre professioni affini è regolarmente presente nella top ten degli ultimi anni. Anche il Italia si riscontra una crescente domanda da parte delle imprese verso laureati in Matematica (articolo del Sole 24 ore del 15 febbraio 2018). La ragione è che i laureati in Matematica possono ricoprire una varietà di ruoli tecnici o professionali utilizzando con elasticità le competenze apprese nel corso di studi; l'abitudine all'astrazione e la capacità di studio, accompagnate dalla capacità di formulare opportuni modelli matematici, sviluppano particolare attitudine ad acquisire rapidamente i contenuti necessari per lavori specifici e ad adattarsi a quella flessibilità sempre più necessaria nell'attività lavorativa. Ecco come si è espresso un dirigente d'industria, laureatosi in Matematica:
"Il Corso di Laurea in Matematica mi ha dato una forma mentis decisamente rigorosa. È importante per le società che sono in espansione avere figure non esclusivamente tecniche,... ma che, con un approccio metodologico rigoroso, sappiano anche stravolgere le procedure tradizionali e trovarne delle alternative…Il matematico, con la su spiccata capacità di analisi, è proprio la figura che può svolgere questo compito... Quello che può sembrare una debolezza del matematico nel mondo del lavoro, è in realtà la sua forza: il matematico non ha un profilo professionale definito in tutti i particolari, ma possiede forti capacità e competenze generali ad alto potenziale applicativo spendibili in molti ambiti professionali."
(L'intervista completa si trova sul CD "Universo Scienze", disponibile presso Scienze Informa). 

Secondo l'ultima indagine AlmaLaurea (anno di indagine 2016) sulla situazione occupazionale dei laureati magistrali in Matematica dell'Università di Torino, a 3 anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione (def. Istat - Forze di lavoro) è del 97,1%. La metà circa dei lavoratori ha una posizione a tempo indeterminato. Il 16,7% è impiegato nel settore dell'istruzione o della ricerca (settore pubblico o privato), il 33,3% in banche e assicurazioni, i restanti in campo informatico, industriale, in attività di consulenza o altro. Il 31,4% ha proseguito gli studi universitari con un dottorato di ricerca, titolo ormai indispensabile per ogni attività di ricerca accademica. I settori lavorativi sono molteplici e il quadro complessivo sulla distribuzione dei laureati nei vari settori è molto dinamico. 

Diverse esperienze di laureati in Matematica dell'Università di Torino sono descritte fra i Ritratti di Laureati nel Mondo della Ricerca e nel Mondo del Lavoro, così come tra le presentazioni che alcuni laureati hanno fatto di sè nel corso degli incontri "Gli ex-studenti incontrano gli studenti di oggi".

Dato il carattere peculiare del laureato in Matematica e data la varietà di impieghi possibili per i matematici, non esiste un percorso unico e definito per l'inserimento nel mondo del lavoro. Evidenziamo comunque dei canali previsti per alcuni possibili sbocchi professionali:

  • i laureati interessati all'insegnamento nella scuola secondaria devono effettuare un apposito percorso di formazione per l'insegnamento, come previsto dalla normativa vigente. Per maggiori informazioni a tale riguardo si rimanda alla pagina del CIFIS - Centro Interateneo di interesse regionale per la Formazione degli Insegnanti Secondari.
  • I laureati interessati ad un percorso di ricerca sia nell'Università sia in istituti di ricerca proseguono gli studi con un dottorato di ricerca, titolo essenziale per la docenza universitaria.

Segnaliamo infine che agli studenti vengono proposti diversi incontri volti ad esplorare alcuni possibili sbocchi professionali (welcome home, incontri con aziende, incontri con ex-studenti, etc.) e che il percorso di studi include la possibilità di svolgere attività di stage, eventualmente anche come parte integrante del lavoro di tesi, con l'obiettivo di agevolare l'immissione nel mondo del lavoro dopo la laurea. Per maggiori informazioni a tale riguardo si rimanda alle pagine sull'orientamento e sulle attività di stage.

Ultimo aggiornamento: 21/08/2020 11:23

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